Alessia Donati vs Greta Martini
Alessia Donati (guarda i suoi film porno) e Greta Martini (guarda i suoi film porno) hanno debuttato nello stesso film Pinko
VOGLIO DIVENTARE UNA PINK’O GIRL!
Alessia è italiana ed ha vinto all’ultimo Brescia Sex il premio come attrice porno più trasgressiva. Greta viene dalla Transilvania e il suo ultimo premio in ordine di tempo è Miglior attrice esordiente europea al Venus di Berlino.
Eccole a confronto in una scoppiettante intervista “faccia a faccia” a firma Giorgio Anselmo Andrei e pubblicata per intero su deltadivenere.com
Nome:
Alessia Donati
Greta Martini
Nome vero:
AD: No comment.
GM: Anna Maria. Un nome da bambina…
Il nome d’arte da cosa deriva?
AD: Volevo un nome italiano: Alessia mi piaceva fin da bambina. E Donati, perché mi dono al pubblico…
GM: Greta è il nome che ho sempre usato negli spettacoli. Martini lo ha scelto il mio produttore.
Prima volta nell’hard?
AD: Il provino che poi mi ha lanciata in questo ambiente. Due anni fa: molto emozionante.
GM: L’anno scorso a maggio, nel film Voglio essere una Pink’O Girl.
Come ci sei arrivata?
AD: Ho avuto la possibilità e l’ho presa al volo perché sono esibizionista.
GM: Mi sono avvicinata all’ambiente grazie a Delta di Venere, che mi ha portato a Mi-Sex come ospite.
Primo film?
AD: Il primo film è stato Voglio essere una Pink’O Girl: una scena con Omar Galanti.
GM: Voglio essere una Pink’O Girl.
La prima cosa che hai pensato?
AD: Che ero pazza: ma ormai l’avevo fatto!
GM: Non ho avuto tempo di pensare a niente.
Da ragazzina cosa pensavi che avresti fatto?
AD: La maestra.
GM: Ho sempre pensato che avrei lavorato nel mondo dello spettacolo. Volevo essere una star, sono diventata una pornostar! Va bene lo stesso…
L’ultimo film che hai fatto?
AD: Il mio primo cazzo nero per Sins Store, con Luna Stern,
GM: Orgasmo infinito con Marco Nero, per Pink’O.
Cosa ti piace di questo lavoro?
AD: Il mondo che lo circonda: è strano, un’altra dimensione.
GM: Mi piace il sesso: lo faccio bene anche a casa. E mi piace essere guardata. Sul set si possono anche provare orgasmi. Non male come lavoro, no?
E cosa non ti piace?
AD: Non trovarmi bene su di un set, ma per fortuna non è ancora successo.
GM: Niente, sarà perché mi faccio i fatti miei e basta. Magari non mi piace che alcuni confondano questo lavoro con altri poco leciti…
Il miglior attore con cui hai lavorato?
AD: Sono due: Nick Lang e Big Willie.
GM: Quando li avrò provati tutti, te lo farò sapere.
Una scena che non dimentichi?
AD: Quella con Big Willie nell’ultimo film.
GM: Nel primo film: mi sono fatta male alla schiena mentre ero alle prese con due uomini. Quella non la dimentico…
Sesso con gli attori fuori dal set?
AD: No.
GM: No.
E con le attrici?
AD: Mi piacerebbe, ma non è mai capitato.
GM: Nemmeno.
Con quanti uomini sei stata?
AD: Non lo so, non li conto. Pochi ma buoni.
GM: Pochi. Una decina.
E nella stessa volta?
AD: Due. Sono abbastanza normale.
GM: Tre.
La parte del tuo corpo che preferisci?
AD: Gli occhi.
GM: Il cervello.
La zona calda?
AD: Sono tutta calda.
GM: Il cervello. La fantasia è importante.
Quella che ti piace di meno?
AD: Perché, ho qualcosa che non va?
GM: Nessuna.
Quella che vorresti cambiare?
AD: Le cose che volevo cambiare le ho già cambiate.
GM: Sto bene così, grazie.
Il posto più strano dove l’hai fatto?
AD: Nel Grand Canyon, in America.
GM: Ieri l’ho fatto sulla lavatrice. Ma l’ho fatto in tanti posti…
Una fantasia da realizzare?
AD: Sono appagata.
GM: Ne ho tante, forse troppe.
L’uomo ideale?
AD: Non esiste. Ognuno può avere qualcosa che ti fa sospirare.
GM: Una donna.
Le dimensioni contano?
AD: No. Più importante il cervello.
GM: Sì, ma non sempre. Però il pisello grande ha il suo perché.
Il cachet più alto che hai avuto?
AD: 2.000 euro.
GM: Ho un contratto annuale con Pink’O che è top secret.
Il regista preferito?
AD: Andrea Nobili
GM: Ho lavorato con pochi. Comunque scelgo Andrea Nobili e Denis Martì.
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